Di seguito tutti i video su Lisa e la sua arte
Intervista – Port Gallery | Barcellona 2026
In questa intervista con la critica Anna Soricaro, l’artista illustra l’evoluzione dei suoi ritratti femminili attraverso la serie Palingenesi Salina, dove i minerali incastonati nel corpo diventano metafora dell’interiorità e di un ciclo continuo di rinascita.
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Nell’intervista condotta dalla critica d’arte Anna Soricaro presso la Port Gallery di Barcellona, l’artista Lisa descrive l’evoluzione della sua ricerca pittorica, focalizzata sul corpo femminile. Rispetto alle opere precedenti basate su sovrapposizioni di realtà, il suo lavoro attuale indaga l’interiorità umana trasformando le precedenti macchie cromatiche in minerali incastonati e scavati all’interno della figura.
Questa serie, intitolata Palingenesi Salina, prende le mosse dallo studio del sale per sviluppare un concetto di distruzione e rinascita continua. Le pietre utilizzate seguono la logica dei chakra (come l’ametista sul terzo occhio o la corniola nell’area uterina) e simboleggiano l’ambivalenza tra una rigidità interiore e una maschera di bellezza attraente e luminosa.
Negli sviluppi più recenti, la figura tende a sfumare per mettere in risalto la materia minerale, aprendo la strada a un linguaggio più astratto ma sempre ancorato al corpo. Questa scelta espressiva si inserisce in una visione contemporanea della natura, confermata anche da suggestioni legate al lavoro di Marina Abramović.
Presentazione del progetto autoriale in occasione del Premio Progetto d’Autore, tenutosi al Museo Picasso di Barcellona il 10 Luglio 2026
In questo video, l’artista collega la teoria degli universi paralleli ai suoi ritratti stratificati, tracciando il passaggio dalla rappresentazione della realtà fino alle nuove ricerche sulla materia minerale e la palingenesi.
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L’artista descrive l’evoluzione della propria ricerca visiva attraverso tre punti chiave:
- Soggetti e tecnica: La sua produzione si concentra sul ritratto, in particolare sul corpo e sul volto femminile, espressi attraverso una doppia stratificazione visiva (un livello in bianco e nero e uno a colori) messi in comunicazione da uno squarcio sulla superficie.
- Ispezione concettuale: La scelta compositiva nasce dall’interesse per la teoria degli universi paralleli, reinterpretata come metafora delle diverse sfaccettature della personalità per superare la staticità del ritratto tradizionale.
- Sviluppi futuri: Grazie agli studi all’Accademia di Belle Arti, la ricerca si sta spostando dalla resa dell’aspetto esteriore a quello interiore, orientandosi verso il concetto di materia minerale e di palingenesi salina.
Presentazione del progetto autoriale occasione del Premio Progetto d’Autore, tenutosi al MAXXI di Roma il 29 Maggio 2026
In questa intervista, l’artista racconta la propria ricerca pittorica, un percorso espressivo incentrato sulla rappresentazione della realtà attraverso il corpo e il volto umano, con un focus particolare sulla figura femminile.
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La sua produzione artistica si sviluppa attraverso concetti chiave e un’importante evoluzione tecnica:
- La teoria dei multiversi e i dipinti a olio: Ispirata alla coesistenza di realtà parallele, la serie di opere a olio su tela adotta una tecnica a doppia stratificazione. Un primo livello in bianco e nero si sovrappone a uno retrostante a colori; le tonalità cromatiche emergono da squarci visivi, simboleggiando la contaminazione e la complessità dell’esistenza.
- Volti e identità: I soggetti ritratti – un mix di persone reali e figure immaginarie – diventano lo strumento per esplorare la percezione e le possibilità alternative del vissuto.
- L’evoluzione verso l’arte concettuale e materica: Grazie agli studi accademici, la ricerca dell’artista si sposta oggi dall’estetica esteriore all’interiorità. Sfruttando l’osservazione dei processi di corrosione dei sali e delle trasformazioni della materia minerale, l’indagine visiva si evolve per dar vita a profonde dimensioni emotive e psicologiche.
In questa breve intervista l’artista Lisa racconta “Serena”, una delle sue opere più recenti, in concorso al Premio Internazionale Artisti d’Europa.
Un dipinto costruito su due livelli, tra grigi e colore, come universi paralleli separati da una frattura. Lo sguardo scioccato della protagonista e le tracce di blu rivelano il momento della consapevolezza.
Intervista – Milano 2023
a cura di Anna Soricaro – Teatro San Babila, Premio Internazionale Artista d’Europa
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A Milano, Lisa approfondisce il concetto scientifico alla base della sua poetica: la teoria degli universi paralleli.
Due strati pittorici – uno in scala di grigi, uno a colori – rappresentano due realtà coesistenti che si influenzano reciprocamente.
L’artista rivela inoltre il proprio metodo: selezione di un’immagine di riferimento, uso del reticolo proporzionale per il disegno preparatorio e applicazione dell’olio su tela per la sua elasticità e potenza espressiva.
Conclude parlando dell’intenzione di ampliare la sua ricerca anche ai volti maschili e a soggetti di diversa età, sempre mantenendo la propria cifra stilistica.
Anna Soricaro la descrive come “un giovane talento contemporaneo, capace di unire conoscenza tecnica e visione concettuale”.
Intervista – Madrid 2023
a cura di Anna Soricaro – Captaloona Art Gallery, Premio Internazionale d’Arte Contemporanea
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Durante l’intervista a Madrid, Lisa racconta di aver iniziato a dipingere a otto anni e di aver sviluppato una propria autonomia artistica dopo la pandemia.
Spiega come i suoi ritratti nascano da due universi paralleli – uno in bianco e nero e uno a colori – collegati da una frattura che consente alle due realtà di comunicare.
Lisa sottolinea il ruolo della musica come fonte di ispirazione e la scelta della tecnica a olio per la sua capacità di creare sfumature e di accogliere correzioni nel tempo.
Anna Soricaro la definisce “una ritrattista fuori dal consueto, dotata di originalità e rigore tecnico”.
Le opere di Lisa Argentati, pittrice nissena autodidatta: un racconto di crescita, ricerca personale e traguardi artistici raggiunti.
Le opere di Lisa Argentati raccontate dallo sguardo di Anna Soricaro: una pittura a olio sorprendente, fatta di contrasti, cromie intense e una sensibilità profondamente contemporanea. Un’analisi che svela tecnica, visione e potenziale di una giovane artista.